
Dopo Twitter e Facebook, anche YouTube ha deciso di passare alle vie di fatto contro la diffusione di fake news sulla situazione di Hong Kong ed ha quindi chiuso oltre 200 canali che diffondevano disinformazione.

Dopo Twitter e Facebook, anche YouTube ha deciso di passare alle vie di fatto contro la diffusione di fake news sulla situazione di Hong Kong ed ha quindi chiuso oltre 200 canali che diffondevano disinformazione.