Le informazioni bancarie di ben 29 mila impiegati di Facebook, conservate su hard disk non criptati, sono state trafugate dall’automobile di un impiegato della compagnia. Gli hard disk contengono informazioni riguardanti impiegati statunitensi della società e comprendono numeri di conti bancari, nomi, le ultime quattro cifre del numero di previdenza sociale, informazioni sui salari, bonus e titoli azionari. Il furto è stato notificato agli impiegati di Facebook nella mattinata di venerdì.

Il fatto inoltre risale allo scorso 17 novembre, una mail interna dimostra che la compagnia ha realizzato solo nella giornata del 20 novembre che gli hard disk mancavano all’appello e il 29 di novembre ha avuto conferma che il materiale trafugato riguardava dati personali degi impiegati. Attualmente Facebook è al lavoro con le forze dell’ordine per recuperare gli hard disk e ha offerto agli impiegati toccati dalla vicenda l’iscrizione per due anni ad un servizio di protezione dal furto di identità.

Il materiale rubato non contiene alcuna informazione riguardante gli utenti del social network, ma l’episodio genera ulteriore perplessità sulla mancanza di attenzione e cura che un gigante come Facebook adopera quando si tratta di gestire dati e informazioni personali.

Tra l’altro non è chiaro per quale motivo gli hard disk fossero stati trasportati in quanto l’impiegato non avrebbe dovuto portarli al di fuori del proprio ufficio. Senza contare la mancanza di cifratura su supporti di memorizzazione che contengono dati privati.

“Non abbiamo alcuna prova che i dati siano stati sfruttati e crediamo che questa vicenda sia un semplice furto e non un tentativo di rubare volontariamente informazioni sugli impiegati” ha dicharato Facebook tramite un portavoce.