Too Good To Go è un’app sviluppata in Danimarca e rilasciata inizialmente nel 2015. In Nord Europa è conosciutissima e aiuta ristoratori e supermercati a combattere lo spreco alimentare, permettendo di vendere l’invenduto a fine giornata. Si tratta di un’app con un principio etico che sfrutta gli strumenti messi a disposizione dall’universo digitale: fra le altre cose, permette di pagare con Paypal, Apple Pay e Google Play.

Too Good To Go

Nonostante esista da qualche anno, Too Good To Go ha raggiunto adesso l’apice del successo in Italia. Principalmente per effetto dell’annuncio di Carrefour di aderire all’iniziativa, arrivato a fine gennaio. Negli ultimi giorni, poi, diverse città del centro, come Ferrara e Pesaro Urbino, oltre a Venezia, hanno iniziato ad accogliere Too Good to Go. Che è già presente da diverso tempo a Milano, Roma, Napoli, Palermo, Torino, Bologna, Firenze, Verona, Trieste, Genova, Bergamo, Perugia, Piacenza, Reggio Emilia, Lecco, Varese, Como, Arona, Prato e Padova.

Too Good To Go

Una volta lanciata l’app, nella schermata principale appaiono le opportunità a disposizione dell’utente sulla base della sua geo-localizzazione. Ci sono i cibi disponibili per pranzo o per cena, i prodotti da forno, i pasti pronti e la lista dei centri preferiti. Tutti questi esercenti mettono a disposizione una Magic Box che solitamente va acquistata per 3,99 Euro in cui si trova una selezione di alimenti, che possono essere carni, formaggi, verdura, latticini, affettati e altro. Lo spirito dell’iniziativa prevede che l’acquirente non sia a conoscenza del contenuto della Magic Box, pur avendo la garanzia di trovarvi del valore sensibilmente superiore rispetto a quanto ha effettivamente speso.

Nella parte della mappa l’utente può trovare una visione chiara di tutti i commercianti che aderiscono all’iniziativa e che si trovano nella sua area. Contrassegnati con un pallino verde, quei commercianti che hanno ancora disponibilità di Magic Box, con l’arancione chi ha solo una box rimanente e con il rosso chi per la giornata è andato in sold out.

In Nord Europa, Too Good to Go ha successo soprattutto grazie all’impulso di panetterie e focaccerie, che possono così piazzare l’invenduto a fine giornata, ma si trovano anche ristoranti come pizzerie e sushi, gourmet e molto altro ancora. Le Magic Box di Carrefour, inoltre, sono sempre molto generose.

Too Good To Go

L’azienda sta portando avanti delle iniziative di call to action per coinvolgere i cittadini nella lotta allo spreco. Tramite o social network, si può esprimere il proprio coinvolgimento con l’hashtag dedicato #IlCiboNonSiButta per entrare a far parte della rete sempre più estesa dei cosiddetti Waste Warriors. “Ogni anno in Italia 15 miliardi di euro di cibo vengono sprecati: una catastrofe in termini economici, etici e ambientali”, ricorda Eugenio Sapora, country manager di Too Good To Go.

Too Good to Go può vantare più di 25 milioni di utenti in tutto il mondo e circa un milione nella sola Italia. Inoltre, l’app debutterà presto negli Usa con il lancio di una campagna assunzioni a New York e Boston, e ottenimento della certificazione B Corp. Per la prima volta arriverà in un paese non europeo, e siamo molto curiosi di verificare se sarà ben accolta anche lì come sta succedendo in Europa. Fino a oggi, ha “salvato” più di 28 milioni di pasti.

Too Good to Go si scarica gratuitamente da Play Store e da App Store.