I nuovi smartphone di HUAWEI stanno arrivando sul mercato con il sistema operativo Android in versione Open Source ma senza alcun tipo di servizio di Google. Senza quindi Play Store e applicazioni certificate dall’azienda di Mountain View. Il problema parte tutto dal ban americano che il Presidente degli Stati Uniti d’America Trump ha imposto mesi fa nei confronti di HUAWEI. Questo ha significato l’impossibilità, da parte di Google, di certificare i nuovi smartphone dell’azienda cinese che dunque sono stati immessi sul mercato senza i Google Play Services.

HUAWEI e gli HMS, gli antagonisti dei Google Mobile Services

HUAWEI Mate 30 Pro ma anche tutta la nuova serie P40, presentata qualche giorno fa, possiede i cosiddetti HMS ossia gli antagonisti made in Shenzhen dei Google Play Services. Parliamo chiaramente dei HUAWEI Mobile Services che altro non sono se non un insieme di applicazioni e strumenti che consentono di integrare servizi e funzionalità su tutti i device dell’azienda sprovvisti di certificazione Google. L’azienda cinese ha sempre avuto la lungimiranza di lavorare su alcune soluzioni molto prima dello sviluppo di qualsiasi politica commerciale restrittiva. Ecco che HUAWEI AppGallery è figlia di tutto questo e offre agli utenti finali e agli sviluppatori un’alternativa valida al Google Play Store, funzionando come mezzo per distribuire e gestire applicazioni Android.

Palese però che la distribuzione di applicazioni sugli smartphone vada a risolvere solo in parte la situazione. Un altro fattore determinante che deve essere affrontato è il fatto che molte app Android, tra cui le cosiddette Google Apps, si basano su di un insieme di API specifiche che permettono di farle funzionare. Da qui i vari Google Mobile Services e i Google Play Services. HUAWEI può continuare ancora ad utilizzare Android grazie a quella sua natura open source di AOSP ma non può usufruire dei servizi mobili di Google (GMS) proprietari. Ciò significava che gli sviluppatori che si affidavano esclusivamente a GMS per la funzionalità all’interno delle loro app perdono l’accesso agli strumenti che rendono possibili tali funzioni sui futuri dispositivi HUAWEI. 

Cosa significa questo? Sostanzialmente molte delle app non possono essere avviate o, una volta avviate, vengono interrotte. Da qui la volontà da parte di HUAWEI di permettere agli sviluppatori di app di proporre agli utenti una valida alternativa alle app proposte sul Google Play Store. HMS è proprio quell’alternativa che viene proposta a chi deve creare app. L’idea alla base di HMS è la stessa di GMS: offrire un’esperienza coerente tra i dispositivi e indipendente dall’aggiornamento della piattaforma. Ecco che anche in HMS ci sono elementi di app ed elementi core abilitanti attraverso le sue API disponibili. I numeri parlano da soli con un aumento vertiginoso degli utenti dell’ecosistema HMS che ha superato i 400 milioni di utenti attivi in tutto il mondo con 26 milioni al mese di attivazioni in Europa con un aumento anche degli sviluppatori (1.300.000) con un numero già incredibile di applicazioni presenti che hanno superato le 55.000 unità già integrate in HMS.

Insomma numeri che raccontano come HUAWEI non è rimasta con le mani in mano e gli HMS sbarcati solo 4 anni fa in Europa hanno permesso di creare un mondo alternativo che è stato relativamente sornione fino a quando non è servito. Ora però che si ha la necessità di usarlo davvero, è pronto, ed è più agguerrito che mai.

Come utilizzare uno smartphone con i servizi di HUAWEI

HUAWEI rimasta senza i Google Mobile Services ha creato una sorta di difensiva da parte degli utenti che attratti dalle potenzialità da primato dei nuovi smartphone dell’azienda non hanno poi magari finalizzato l’acquisto per la paura di non trovare applicazioni o per ”passaggi” strani per scaricare o attivare lo smartphone rispetto a prima. Ecco dunque la nostra volontà di creare una specie di guida che permette a chiunque, anche ai meno pratici, di attivare uno smartphone HUAWEI con i HMS e soprattutto capire quali app funzionano e quali invece no.

ACCENSIONE e ATTIVAZIONE di un HUAWEI (HMS)

Partiamo dall’inizio ossia dal momento in cui chiunque prende in mano uno smartphone e lo accende. In questo caso il momento dell’accensione di un device, che sia esso un HUAWEI o anche un altro Android, è la fase che permette di inizializzare la procedura per l’attivazione dei propri account Google e dunque iniziare a scaricare applicazioni o altro.

Phone Clone: copiare tutti i dati su di un HUAWEI (HMS)

In questo caso la prima cosa da fare non appena si accende uno smartphone HUAWEI HMS è di utilizzare la più comoda ed utile applicazione creata da HUAWEI per la ”clonazione” dei propri dati da un vecchio smartphone, che sia iOS o Android, portandoli direttamente sul nuovo device senza i Google Play Services. L’app si chiama Phone Clone ed è uno strumento potente e facile da utilizzare perché permette di trasferire contatti, foto ma anche video da uno smartphone a quello HUAWEI semplicemente tramite la rete Wi-Fi e questo anche se si possiede un iPhone o un altro Android che non sia HUAWEI.

L’applicazione è presente sugli smartphone HUAWEI come app preinstallata. In questo caso sullo smartphone da cui si vuole copiare i dati è necessario installarla tramite Play Store, se Android, o tramite AppStore se iPhone. A questo punto è necessario avviare l’app sul vecchio smartphone o su quello da cui è necessario ricevere i dati: l’app in questo caso farà apparire un QR Code che dovrà essere scansionato direttamente con l’app Phone Clone avviata sul nuovo HUAWEI HMS. L’app a questo punto farà apparire una schermata in cui si potrà scegliere cosa copiare nel nuovo smartphone tra contatti, conversazioni di messagistica, cronologia delle chiamate ma anche il calendario e le applicazioni che sono presenti. Attivata la connessione tra i due smartphone si avvierà il trasferimento è sarà possibile copiare in pochi minuti il tutto.