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L’epidemia di coronavirus continua in Cina, con report in evoluzione sulle infezioni causate dal virus 2019-nCoV che continuano a una rapidità superiore rispetto alle prime stime. E, se non bastasse, il ministro della salute Ma Xiowei ha dichiarato in un comunicato rilasciato domenica che le persone colpite sono contagiose da ancor prima di rilevare i primi sintomi.

Il periodo di incubazione dura dai 10 ai 14 giorni, quindi i pazienti affetti dal coronavirus potrebbero passarlo ad altre persone giorni prima di essere consapevoli di essere infetti. Ancor prima di accorgersi, quindi, di avere qualcosa di anomalo e richiedere le cure mediche. La rivelazione della scorsa domenica ha messo in discussione l’efficacia dei tentativi attuali di contenere l’infezione a Wuhan e nell’intera Cina. I primi casi di coronavirus sono già comparsi in vari paesi del mondo, come ad esempio in Francia, Australia e Stati Uniti.

Coronavirus, tutti i casi di infezione nella mappa del CSSE

La buona notizia è che la tecnologia ci può ancora una volta venire in soccorso nell’analisi della diffusione dell’epidemia. Come? Ad esempio con la mappa interattiva che trovate a questo link. La mappa riporta tutti i casi di infezione segnalati fino all’ultimo aggiornamento (al momento in cui scriviamo risale al 26 Gennaio 2020), suddivisi per città, incluso il numero di decessi per ogni località. Al momento in cui scriviamo il virus è stato riscontrato in 2.794 pazienti, quasi tutti in Cina, e 80 casi di decesso in Cina.

La mappa interattiva è stata sviluppata dal Center for Systems Science and Engineering, e utilizza dati recuperati dalla World Health Organization e da vari centri per il controllo delle epidemie in Cina, Europa e Stati Uniti d’America. Ogni qualvolta che il dato viene aggiornato dalle organizzazioni viene introdotto anche nella mappa in tempo reale. Ad oggi l’epidemia ha raggiunto Stati Uniti (cinque casi), Francia (tre), Hong Kong e Tailandia (otto) e Australia (quattro). Al momento non sono stati registrati decessi nei paesi fuori dalla Cina.

Nonostante ciò la notizia che il virus possa diffondersi prima di mostrare i primi sintomi ha iniziato a preoccupare anche i paesi al di fuori dalla Cina, anche se per il momento i rischi sembrano essere contenuti nel resto del mondo.

 

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