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Google Meet è un servizio per le videoconferenze che sino a questo momento permetteva di organizzare riunioni solo agli utenti G Suite. Per far fronte all’emergenza, Google ha annunciato che a partire da maggio questa possibilità sarà estesa a tutti gli utenti Google, gratuitamente, sino al 30 settembre. 

Google Meet gratuito per tutti gli utenti 

Google Meet keeps video conferences secure

Google Meet è la soluzione per le videoconferenze di Google, un servizio che fino a ora era destinato a utenti aziendali, scuole e istituzioni. L’emergenza COVID-19 ha accelerato in maniera impressionante l’adozione degli strumenti di comunicazione a distanza e Google ha deciso di dare il suo contributo, estendendo la possibilità di creare meeting a tutti i suoi utenti, in maniera completamente gratuita, sino alla fine di settembre. 

Abbiamo investito anni di lavoro per rendere Meet una soluzione sicura e affidabile per le scuole, per i governi e per le aziende in tutto il mondo, e negli ultimi mesi abbiamo accelerato la disponibilità delle funzionalità più richieste in modo da rendere Meet ancora più utile” – spiega Javier Soltero, Vice President & GM, G Suite – A cominciare da maggio, chiunque possieda un indirizzo e-mail può iscriversi a Meet e utilizzare molte delle funzionalità che sono già a usate dai nostri clienti G Suite – scuole, istituzioni, organizzazioni e business –, come per esempio la pianificazione delle riunioni e la condivisione dello schermo, i sottotitoli in tempo reale e la scelta del layout che più si adatta alle proprie necessità, inclusa la visualizzazione a griglia espansa.

Google Meet: tutto ruota attorno alla sicurezza

Trattandosi di un prodotto pensato per utilizzi professionali, Google Meet è particolarmente robusto sotto il profilo della cybersecurity. Al contrario di altre soluzioni, infatti, non permette  a utenti anonimi o, più correttamente, che non siano dotati di un account Google, di partecipare alle riunioni create dagli account dei singoli utenti. Tutti i dati degli stream sono crittografati end to end, così come sono cifrate le registrazioni delle sessioni che gli utenti possono salvare su Google Drive. 

Fra le misure di sicurezza, Google sottolinea l’utilizzo di codici di accesso di 10 caratteri di lunghezza e l’impossibilità di connettersi a una riunione prima di 15 minuti dal suo inizio. Queste scelte riducono notevolmente la possibilità di riuscire a ottenere un accesso abusivo a un meeting tramite brute force

Considerato che Meet verrà utilizzato anche dalle scuole per svolgere lezioni a distanza, Google ha ulteriormente rafforzato la sicurezza dell’applicazione, aggiungendo di recente ulteriori funzioni. Solamente gli organizzatori potranno rimuovere o silenziare altri partecipanti e accettare richieste di unirsi alla riunione. 

Infine, Google rassicura i suoi utenti, specificando che i dati relativi a Meet non vengono né venduti a terze parti né usati per scopi pubblicitari. 

Ulteriori informazioni sulla sicurezza di Google Meet sono disponibili a questo indirizzo

Google Meet in numeri

Da quanto sono state messe in atto le misure di prevenzione per contenere la pandemia, Google Meet ha avuto dei picchi di utenti superiori di 30 volte a quelli registrati in precedenza e durante il mese di aprile si sono aggiunti 3 milioni di nuovi utenti al giorno. Il picco massimo è stato raggiunto durante la settimana che va dal 20 al 26 aprile, con 100 milioni di utenti in un solo giorno. Google indica che Meet gestisce, a livello globale, 3 miliardi di minuti di riunioni al giorno

Rendendo Meet e G Suite disponibili a tutti da oggi, ci auguriamo che sia più semplice essere connessi e produttivi in modo sicuro, ora come in futuro“, ha concluso Javier Soltero.

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