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Huawei è ancora aperta all’uso dei Google Mobile Services, e a rivelarlo è la stessa compagnia attraverso una nota ufficiale. La notizia arriva come smentita al commento rilasciato da un dirigente dell’azienda (l’avevamo trattata qui), Fei Wang, secondo il quale Huawei non sarebbe stata interessata a utilizzare nuovamente i Google Mobile Services neanche se gli USA avessero rimosso il nome dell’azienda dalla cosiddetta entity list.

Sebbene il commento del dirigente sembrasse perentorio, l’affermazione è già stata smentita dalla società: “La nostra prima scelta è l’ecosistema Android aperto, fra cui i Google Mobile Services”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda a TheVerge. “I GMS ci hanno permesso di diventare il produttore numero due al mondo in termini di consegne”.

Stando ai termini del ban Huawei può utilizzare il core di Android, sviluppato da Google ma offerto senza licenza, ma non tutti i servizi proposti con licenza dall’azienda americana. Fra questi i Google Mobile Services che, fra i tanti, includono anche Google Play Store. Huawei ha quindi sviluppato in tempi record una soluzione alternativa, nota come Huawei Mobile Services, invitando tutti gli sviluppatori a passare all’ecosistema proprietario.

Nel mondo occidentale utilizzare uno smartphone privo di Google Mobile Services potrebbe essere percepito come una grossa limitazione, così come lo è stato per Huawei Mate 30 Pro (il primo flagship arrivato in commercio senza i servizi Google). Il portavoce di Huawei ha inoltre dichiarato che Huawei Mobile Services è un’iniziativa che “ha suscitato parecchio interesse in Europa” e che “è bene ricordare che Huawei è stato uno dei principali motori del successo di vendita del sistema operativo Android negli ultimi cinque anni”.

L’entity list americana non è limitata solo agli smartphone e al sistema operativo Android, ma è estesa a diverse aree del mercato. Fra queste anche la fornitura di infrastrutture di rete mobile, con il 5G – su cui Huawei ha investito parecchio – che rappresenta oggi una grande possibilità di guadagno per i nomi del settore. In questo particolare ambito Huawei ha ricevuto segnali d’apertura proprio in questi giorni da parte di UK ed Europa.