Si è appena conclusa l’asta RRAuction di un floppy disk con alcuni strumenti di sistema per Macintosh firmato da Steve Jobs, il cui prezzo finale era stato stimato in 7.500 dollari. Quando ne abbiamo parlato a fine novembre l’ultima offerta era di poco più di 5.000 dollari, ma alla fine il disco che contiene i Macintosh System Tools Version 6.0 – in ottime condizioni – è stato venduto a un valore di oltre 10 volte quello stimato dalla casa d’aste.

Sul sito ufficiale si vede il valore esatto: 84.115 dollari per un floppy disk datato 1988 non particolarmente accattivante se non per la presenza – leggermente rovinata – della firma dell’ex-CEO e co-fondatore di Apple. A dare valore al disco è il fatto che Jobs era restio a lasciare autografi, quindi la firma rende il disco stesso un oggetto raro o, usando una parte della descrizione dell’asta, un “pezzo da museo della storia dei computer”.
L’asta è partita da 1000 dollari ed è stata regolata da quella che viene chiamata “30 minute rule” sul sito RRAuction: a partire dalla data ogni offerta avvia un timer di 30 minuti, scaduto il quale il pezzo va all’ultimo offerente.
Non è la prima volta che la firma di Jobs riceve tali attenzioni da parte dei collezionisti: ad agosto un poster di Toy Story firmato da Jobs è stato venduto a oltre 30 mila dollari, e ancor prima una placca commemorativa con la sua firma è stata valutata 15 mila dollari. Una copia di Macworld con la firma di Jobs è stata comprata a quasi 50 mila dollari nel 2018 e una richiesta di lavoro scritta a mano da Jobs è stata venduta lo stesso anno a 174 mila dollari.