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Il formato M.2 è nato specificamente per applicazioni client, ma si sta diffondendo rapidamente anche nel mondo server grazie alle piccole dimensioni e alle alte prestazioni degli SSD che usano questo standard. Kingston si inserisce in questo mercato nascente con un nuovo SSD pensato per i data center: il Kingston DC1000B.

Kingston presenta un SSD NVMe per data center: il Data Center DC1000B

Kingston DC1000B

Il Kingston Data Center DC1000B è un SSD NVMe con formato M.2 2280 pensato specificamente per il mercato dei server ad alta densità: offre una connessione PCIe 3.0 x4 e utilizza chip NAND 3D TLC a 64 strati. Queste caratteristiche garantiscono che l’SSD offra, stando a Kingston, “costanza di livello enterprise nelle prestazioni”. Il DC1000B sarà disponibile nei formati da 240 GB e da 480 GB.

La scelta del formato avviene a causa della necessità di ridurre lo spazio utilizzato per il disco su cui risiede il sistema operativo: i posti presenti nelle baie anteriori dei server sono infatti limitati e la possibilità di utilizzarli tutti per l’archiviazione dei dati, senza sottrarre spazio per il sistema, è interessante.

Ma sui dischi su cui risiedono i sistemi operativi vengono anche conservati i log, nonché la cache locale in alcuni casi. La costanza nelle prestazioni citata da Kingston va pertanto nella direzione di una maggiore garanzia, rispetto ai dischi per i privati, di prestazioni nel tempo. Il Kingston DC1000B offre infatti 0,5 DWPD per 5 anni: ciò significa che è possibile scrivere dati pari alla metà della capacità massima del disco per 5 anni prima che le prestazioni siano degradate. In questo modo è possibile far gestire cache e log dal disco senza temere che questo si guasti per le scritture eccessive.

Sebbene la maggioranza dei server sia dotata di sistemi UPS per non subire spegnimenti improvvisi, capita talvolta che i server siano esposti a interruzioni improvvise di corrente. Kingston ha inserito dunque funzionalità di protezione dalle interruzioni di alimentazione (PLP, power loss protection) che impedisce che il disco si danneggi qualora si verifichi un’anomalia nell’alimentazione.

Per offrire la sicurezza dei dati custoditi sul disco, il DC1000B offre cifratura AES-XTS a 256 bit a livello di controller, rendendo l’SSD un disco auto-cifrante (SED, self-encrypting drive).

Ulteriori informazioni sono presenti sul sito del produttore.

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