Surface Neo e Surface Duo sono stati la sorpresa principale, insieme al più attuale Surface Pro X, dell’ultimo evento hardware di Microsoft. Sono prodotti dual-screen con cerniera al centro, senza pannelli flessibili o altre parti potenzialmente problematiche, e hanno generato sensazioni contrastanti, fra eccitazione, curiosità e un po’ di scetticismo. Microsoft ha appena effettuato la prima chiamata agli sviluppatori, rivelando alcuni dettagli aggiuntivi.

L’azienda ha infatti dichiarato che i nuovi prodotti dual-screen saranno in grado di eseguire le app esistenti, tuttavia sarà meglio sviluppare feature esclusive per sfruttarli al meglio ed espandere l’esperienza d’utilizzo attraverso il nuovo formato. Surface Neo e Surface Duo supporteranno, rispettivamente, le app Android e le app Windows, tuttavia Microsoft non è stata in passato molto affidabile per quanto riguarda il discorso “compatibilità”.

Windows on ARM ne è un esempio: c’è il supporto, ma di fatto l’uso di app di vecchia concezione è sconsigliabile. Per quanto riguarda i prodotti attuali, tuttavia, possiamo permetterci di essere meno dubbiosi: Surface Duo utilizza il sistema operativo Android e le consuete CPU ARM, mentre Surface Neo si basa su Windows 10X e su processori Intel che non dovrebbero dare alcun problema per quanto riguarda la compatibilità con le app “legacy”.

C’è, però, una cosa da sottolineare: le vecchie app (su Android, sul web, le app UWP e le app Win32) funzioneranno sui nuovi prodotti ma potranno sfruttare solo uno schermo. L’utente non avrà benefici nell’uso di app di vecchia concezione sui dispositivi dual-screen, non potrà sfruttarne le funzionalità intrinseche e non potrà espanderle su entrambi gli schermi.

Per farlo gli sviluppatori dovranno utilizzare le API Microsoft e abilitare il supporto pieno del doppio schermo, in modo da consentire all’utente di usare parti diverse della stessa app sui due schermi. Non sappiamo quale sarà lo sforzo richiesto agli sviluppatori, che dovranno inviare la richiesta a Microsoft via e-mail per avere accesso alle API che servono. E non sappiamo, quindi, quanto di fatto gli sviluppatori accetteranno di lavorare su una piattaforma nuova, ancora non in commercio, e dal successo commerciale che non è una certezza.

L’azienda sta comunque dando un certo preavviso agli sviluppatori, visto che i dispositivi dual-screen arriveranno fra parecchi mesi. È chiaro che il loro successo è ancora oggi una grossa incognita, visto che dipenderà da diversi fattori fra cui disponibilità e – soprattutto – prezzo.