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I cosiddetti eFuel si ottengono tramite un processo di conversione del carbone o dell’idrogeno in carburante sintetico: se prodotti tramite le energie rinnovabili, possono contribuire a rendere i veicoli alimentati da motori a combustione interna (ICE) più sostenibili nel periodo di transizione verso la propulsione completamente elettrica.

Detlev von Platen di Porsche AG ha parlato di questo di carburanti alternativi durante le sessioni di TechCrunch: Mobility. La casa tedesca, come tutti sanno, in questo momento è concentrata principalmente sull’elettrico, e nella fattispecie sulle auto sportive elettriche come Porsche Taycan. Ma non solo, prevede di lanciare un SUV compatto completamente elettrico, mentre ha già sul mercato una serie di veicoli ibridi plug-in. La casa automobilistica, inoltre, afferma che la metà dei suoi veicoli sarà elettrica entro il 2025.

Porsche Taycan

L’obiettivo di Porsche è quello di ridurre le emissioni nella misura prevista dall’Accordo sul clima di Parigi, e di farlo il prima possibile. Questo equivale a contenere l’impatto ambientale dell’intera industria automobilistica: un traguardo conseguibile, secondo Porsche, solo con lo sviluppo degli eFuel. Secondo von Platen grazie agli eFuel sarebbe possibile conseguire i traguardi di sostenibilità ambientale prima che il passaggio all’elettrico sarà definitivamente completato.

“Molti governi si stanno dotando di normative specifiche”, ha dichiarato Detlev von Platen, membro dell’Executive Board, Sales and Marketing, a TC Sessions: Mobility 2020. “La California è un esempio. In Europa e Cina la trasformazione sta arrivando molto rapidamente. A un certo punto, lo sviluppo e la produzione di motori a combustione diventerà ancora più costoso rispetto alla produzione di veicoli a batteria”.

Nello specifico von Platen si riferisce alle nuove restrizioni imposte dalla California ai veicoli a combustione interna e ai recenti studi di convenienza dei veicoli elettrici. Se da una parte i governi stanno immettendo normative aggressive per indurre le case automobilistiche a lavorare sull’elettrico, ci sarà un lungo periodo di transizione che vedrà ancora in circolazione i veicoli a combustione interna.

Porsche da questo punto di vista si trova in una situazione diversa rispetto a quella degli altri produttori automobilistici, perché il 70% dei veicoli che ha prodotto nel corso della sua storia sono ancora in circolazione. I proprietari di veicoli Porsche sono, dunque, soddisfatti delle loro auto ICE e difficilmente propenderanno a breve per un veicolo a batteria. Pertanto, l’azienda vede gli eFuel come una risposta nell’ottica di contenere l’impatto ambientale dei suoi veicoli ancora in circolazione.

Porsche afferma che i carburanti sintetici condividono le proprietà elementari di cherosene, diesel e benzina prodotti a partire dal petrolio greggio in termini di capacità di propulsione, sebbene in passato le sperimentazioni abbiano palesato delle difficoltà in tal senso. “Questa tecnologia è particolarmente importante perché il motore a combustione continuerà a dominare il mondo automobilistico per molti anni a venire”, ha dichiarato Michael Steiner, membro dell’Executive Board, Research and Development di Porsche. “Se vuoi gestire la flotta esistente in modo sostenibile, gli eFuel costituiscono una componente fondamentale”.

I carburanti sintetici sono stati provati in passato e hanno fatto registrare poca trazione a lungo termine, il che non è compatibile con le prestazioni richieste dai motori Porsche. Ma von Platen sembra avere adesso le idee molto chiare. “Abbiamo avviato un programma pilota per parlare dell’industrializzazione di questa tecnologia di propulsione con l’obiettivo di renderla più economica, in quanto è ancora piuttosto costosa rispetto ai combustibili fossili”, ha detto von Platen. “Se riusciremo a migliorare questa tecnologia non solo apporteremo benefici in termini di sostenibilità ma faciliteremo la transizione alla tecnologia di alimentazione a batteria”.