Tutt’altro che ingenuo (false friend), NASA Ingenuity il compagno di Perseverance che arriverà su Marte all’inizio del prossimo anno. Ci riferiamo all’elicottero-drone che si troverà agganciato alla parte inferiore del rover principale e che servirà come velivolo sperimentale per provare a volare sul suolo marziano.
Questo elicottero in precedenza era conosciuto come Mars Helicopter ma di recente ha ricevuto un nome ufficiale: NASA Ingenuity (che significa ingegnosità). Il merito della scelta è della studentessa statunitense Vaneeza Rupani che aveva proposto questo nome per il rover principale, venendo poi “scartato” in favore di Perseverance.
Vaneeza ha scelto questo nome per ricordare “l’ingegnosità e la genialità delle persone che lavorano duramente per superare le sfide del viaggio interplanetario sono ciò che consente a tutti noi di sperimentare le meraviglie dell’esplorazione dello Spazio. L’ingegno è ciò che consente alle persone di realizzare cose straordinarie e ci consente di espandere i nostri orizzonti ai confini dell’Universo”.
NASA Ingenuity: il test per un futuro di voli su Marte
Come scritto inizialmente, NASA Ingenuity, l’elicottero-drone che arriverà su Marte nel 2021 insieme al rover è un progetto sperimentale. Il costo è stato relativamente contenuto così come la sua struttura che è stata realizzata con un’idea di “massima resa e poca spesa”. La motivazione è da ricercarsi nel fatto che nessuno sa come andrà questo esperimento. Quindi ci si è concentrati sulle parti fondamentali senza però andare a intaccare il progetto principale (che rimane il rover).
NASA Ingenuity ha un peso di 2 chilogrammi e funzionerà in maniera indipendente dal rover. Inoltre sarà alimentato a energia solare e non tramite l’ingombrante (ma affidabile) RTG di Perseverance.

La “vita utile” dell’elicottero marziano è prevista per 30 sol (31 giorni terrestri) ma prima di tutto bisognerà superare atterraggio e prima accensione. Questo esperimento aprirà la via nei prossimi anni a missioni sempre più complesse e ambiziose, imparando anche dai possibili fallimenti di NASA Ingenuity.
In futuro sarà possibile inserire strumenti sempre più complessi e permettere di percorrere grandi distante in poco tempo (NASA Curiosity ha percorso poco più di 22 chilometri su Marte). Con dispositivi simili a NASA Ingenuity poi sarà possibile per i futuri astronauti mandare in avanscoperta questi droni per avere un’idea di quali saranno le insidie che li attenderanno sul Pianeta Rosso.