Non ci sarà retrocompatibilità totale neanche nel caso di Xbox Series X. Nonostante ciò sembrasse piuttosto chiaro sulla base dei documenti ufficiali rilasciati sin qui da Microsoft a proposito della sua console di prossima generazione, Redmond adesso fa dietrofront. È avvenuto su Twitter, come risposta al quesito di un utente che ha chiesto, appunto, se la compatibilità con il 100% del passato di Xbox è garantita.

“Correzione: ad oggi, abbiamo trascorso oltre 100 mila ore a testare su Xbox Series X i migliori giochi di Xbox One, Xbox 360 e per la Xbox originale” si legge su Twitter. “Mentre stiamo ancora portando avanti i test, possiamo confermare che migliaia di giochi saranno disponibili fin dal lancio”.

Playstation 5 vs Xbox Series X

Sembra diverso rispetto alla retrocompatibilità totale che era emersa in una prima fase. Sicuramente, anche in virtù delle problematicità legate alla presentazione di PS5, i due produttori di console hanno fatto confusione su un punto a cui gli appassionati tengono molto.


Anche Sony è dovuta intervenire, dopo che le parole di Mark Cerny hanno destato così importanti perplessità. Ricordiamo le sue parole: “di recente abbiamo provato i primi 100 titoli di PlayStation 4 classificati in base al tempo di gioco e ci aspettiamo che quasi tutti siano giocabili al lancio su PlayStation 5”.

Hideaki Nishino, Senior Vice President della divisione Platform Planning & Management di Sony, è intervenuto sulla questione. “Il catalogo di giochi per PS4 è di straordinaria qualità, e quindi ci stiamo impegnando duramente per fare in modo che la maggior parte di questi titoli possa essere disponibile su PS5. Posso confermare che stragrande maggioranza dei 4 mila giochi per PS4 sarà disponibile su PS5”.

Parole che suonano in maniera completamente diversa rispetto a quelle di Cerny. “Ci aspettiamo che quasi tutti questi giochi possano girare su PS5 a un frame rate maggiore” ha aggiunto Nishino. “Stiamo provando i titoli uno per uno in modo da poter coinvolgere gli sviluppatori originali nei casi che lo richiedano. Durante la sua presentazione Cerny ha citato i 100 titoli per trasmettere il messaggio che il nostro team sta lavorando sulla retrocompatibilità. Altre migliaia di titoli saranno provati nelle prossime settimane”.

Insomma, in entrambi i casi c’è un lavoro di test dei giochi del passato sulle nuove console. Le parole di Nishino sembrano in contrasto con quanto dichiarato da Microsoft a proposito del lavoro degli sviluppatori, visto che in passato si garantiva la retrocompatibilità dei vecchi titoli senza il loro coinvolgimento. Allo stesso tempo è strano che ci siano così tante differenze sulla retrocompatibilità tra le due console next-gen vista la somiglianza delle architetture hardware usante in PS4, Xbox One, PS5 e Xbox Series X.

Nel caso di PS5, come ha detto Cerny durante la presentazione, è stata rivista la logica di funzionamento alla base dello smistamento dei dati tra SSD e memoria di sistema, proprio per ottimizzare i benefici della presenza dell’SSD (per la prima volta su una console). I tecnici di Sony hanno aggiunto un Flash Controller e una unità I/O customizzata a tale scopo. Cerny ha dato molto risalto a questo aspetto, assegnandogli lo spazio iniziale del suo intervento. L’altra faccia della medaglia è che sembra che questi cambiamenti alla logica di base del sistema possano aver compromesso la retrocompatibilità con le precedenti PlayStation.

Altri dettagli sulle differenze architetturali tra PlayStation 5 e Xbox Series X si trovano in questo approfondimento.