
All’inizio del 2019 AMD annunciò la sua prima offerta di microprocessori destinata ai Chromebook, i portatili basati su Google Chrome OS. Questi dispositivi trovano terreno particolarmente fertile nell’ambito scolastico statunitense e rappresentano una soluzione dal costo contenuto per chi lavora / studia principalmente online.
Lo scorso anno AMD svelò i processori A6-9220C e A4-9120C, soluzioni dual-core con TDP di 6 watt e una GPU Radeon R4 (GCN) con 3 Compute Unit (128 stream processor) per fare concorrenza alle soluzioni Celeron N3350 e Pentium N4200 di Intel. Si trattava di APU Bristol Ridge, basate su architettura Excavator (di epoca pre-Zen, AMD FX) e realizzate a 28 nanometri.
Quest’anno AMD sembra però aver in serbo qualcosa di più evoluto. Nel database di Geekbench, come riportato da Notebookcheck, sono infatti comparsi riferimenti a un Chromebook chiamato Google Zork (probabilmente un nuovo 2 in 1) con processori Ryzen 3 3250C e Ryzen 7 3700C. Al momento non ci sono riferimenti su un modello Ryzen 5, ma non è da escluderne l’esistenza, anche perché il chip Ryzen 3 offre 2 core / 4 thread a 2,6 GHz, mentre il Ryzen 7 ha 4 core / 8 thread a 2,3 GHz. C’è potenzialmente spazio per un Ryzen 5 con quattro core e SMT disabilitato o un’altra configurazione capace di offrire prestazioni intermedie.
In entrambi i casi si tratta di APU con un TDP di 15 watt e secondo indiscrezioni potrebbe trattarsi di semplici adattamenti di modelli U destinati al comparto mobile, in base al numero di core, al TDP e alle frequenze identiche. Se così fosse, il modello Ryzen 3 dovrebbe essere basato su architettura Zen a 14 nanometri, mentre il Ryzen 7 su architettura Zen+ a 12 nanometri. Le informazioni sono però così scarse al momento che è meglio prendere quest’ultimi dettagli con le pinze, in quanto si rifanno ai modelli U.
In ogni caso, quest’anno – forse presto, al momento non abbiamo dettagli – dovremmo assistere all’arrivo di nuovi Chromebook con chip AMD pensati per competere con le proposte dotate di processori Intel Core di decima generazione.