Hypixel Studios è una giovane software house che nasce dall’iniziativa dei gestori uno dei più grandi server della community di Minecraft. Il suo primo progetto si chiama Hytale, e i suoi autori lo definiscono, non senza un pizzico di ambizione, “concorrente di Minecraft”. Ora, Hypixel è stata acquisita dallo sviluppatore di League of Legends Riot Games e i due studi prevedono di lanciare Hytale nel 2021.
Riot è stata tra i primi investitori in Hypixel Studios quando è stata fondata nel 2018. Inoltre, alcuni membri di Hypixel hanno in passato lavorato proprio in Riot Games: quindi, l’acquisizione è il culmine di una relazione già ben salda. Hypixel continuerà a operare come ha sempre fatto, ma riceverà supporto tecnico, e ovviamente finanziario, da Riot. Lo studio sta aprendo un ufficio in Irlanda del Nord e ha in programma di aggiungere circa 20 nuovi membri al suo staff, mentre altri arriveranno nelle fasi successive dello sviluppo di Hytale.

Riot Games sta dunque portando avanti la sua strategia di differenziazione rispetto a League of Legends, il titolo di eSport, uno dei più seguiti in assoluto su Twitch, che l’ha resa una delle software house più influenti nello scenario videoludico. Il progetto più significativo è Valorant, sparatutto competitivo 5 contro 5 che ricorda Counter-Strike e Overwatch, e che nelle ultime settimane sta conseguendo un notevole seguito su Twitch.
Tattiche di Squadra e Legends of Runeterra, così come la versione mobile di LoL, Wild Rift sono altri esempi di differenziazione, ma un titolo in stile Minecraft, con la capacità di dare libero sfogo alla creatività e alla voglia di condivisione dei giocatori, è indispensabile per completare il piano.
In una FAQ ufficiale, gli sviluppatori di Hytale rassicurano i fan sul fatto che l’acquisizione non avrà un impatto in termini di caratteristiche di gioco. Stanno ancora decidendo se Hytale sarà un titolo free-to-play e se richiederà un account Riot Games.
“Quando abbiamo realizzato l’investimento nel team di Hypixel Studios due anni fa”, afferma Brian Cho in un comunicato stampa, il capo della divisione business development di Riot Games, “abbiamo visto un gruppo profondamente immerso nei giochi di ruolo esistenti che credeva che si potesse servire meglio la community dei giocatori”.