La flotta dei satelliti Starlink conta altri 58 satelliti lanciati da SpaceX per portare internet in tutto il mondo. La missione ha portato con se anche il nuovo servizio di ‘lancio condiviso’ commerciale (rideshare launch) dell’azienda di Elon Musk, trasportando tre satelliti SkySat per l’osservazione del pianeta della società americana Planet Labs. SpaceX punta a lanciare circa 1.000 satelliti Starlink entro il 2021 per iniziare ad offrire i primi servizi Internet, ma per una copertura globale che comprende le aree più remote non raggiunte dalla banda larga via cavo, l’azienda ha in programma di lanciare una costellazione di 12.000 satelliti.
Una missione a cui Elon Musk crede fortemente. Per questo, anche un po’ a sorpresa e senza troppi annunci, SpaceX ha ufficialmente aperto il sito Starlink per le pre-registrazioni per coloro che vorranno testare il servizio di internet satellitare non appena sarà disponibile. Un passaggio che sembra andare verso la realizzazione di una vera e propria prima fase di Beta pubblica.

SpaceX Starlink: come funziona e come fare la pre-registrazione
SpaceX ha dunque avviato le pre-registrazioni per ottenere maggiori informazioni su Starlink. Il sito ufficiale è raggiungibile a questo indirizzo dove si trova un form da poter essere compilato in cui inserire il Paese, il codice postale e l’indirizzo e-mail, in modo da poter segnalare la zona in cui si vive e dunque se potrà essere interessata durante la fase di test. Chiaramente in questo caso è possibile registrarsi anche dall’Italia, dato che è possibile selezionare il nostro Paese.
Dunque se siete interessanti al progetto di Elon Musk e al futuro dell’internet è palese l’iscrizione al sistema. Una volta inserita la mail ed essersi iscritti al sistema si riceverà automaticamente una mail dal servizio che vi informerà sul progetto. Nello specifico:
”Grazie per l’interesse dimostrato per Starlink! Starlink è progettato per fornire Internet a banda larga ad alta velocità in luoghi in cui l’accesso è stato inaffidabile, costoso o completamente non disponibile. Il beta test privato dovrebbe iniziare entro la fine dell’estate, seguito dal beta test pubblico, a partire da latitudini più elevate. Se ci hai fornito il tuo codice postale, riceverai una notifica via e-mail se le opportunità di beta test saranno disponibili nella tua zona. Nel frattempo, continueremo a condividere con voi gli aggiornamenti sulla disponibilità del servizio generale e sui prossimi lanci di Starlink.”

Proprio nella mail dunque si fa riferimento alla fase di Beta Test pubblica entro l’estate in alcune zone. Se queste saranno parte delle zone in cui si abita (purtroppo non è presente una roadmap con le zone scelte al momento per la fase di Beta) verrà inviata appunto una mail con tutti i passaggi per il collegamento.
Oltretutto, come viene spiegato nel sito ufficiale di Starlink, i satelliti alla fine della loro vita, utilizzeranno il loro sistema di propulsione di bordo per mitigare i detriti in orbita. Nell’improbabile eventualità che il sistema di propulsione diventi inutilizzabile, i satelliti si bruceranno nell’atmosfera terrestre entro 1-5 anni visto che viaggeranno a 550 km dalla Terra e non a più di 1000 km come fanno gli attuali satelliti.

La società promette come detto un enorme lancio di satelliti nel 2021 che porterà la copertura su gran parte del pianeta. Secondo SpaceX, la velocità di download raggiungerà fino a 1 Gbps con una latenza compresa tra 25 e 35 millisecondi, alla pari con i servizi a banda larga terrestri. Quanto costerà il servizio? Questo rimane ancora un mistero perché sulle tariffe per gli utenti ancora Elon Musk non ha proferito parola anche se si sa che la società prevede di fornire ai clienti un terminale Starlink che potrà essere installato facilmente in casa. Insomma il futuro dell’internet veloce sembra pronto a passare anche per SpaceX.